"Il Primo Squalo nello Spazio" con Pongo IDE on-board

 

La start-up innovativa piacentina CSHARK, fondata dal ventisettenne Alessandro Fanni, affiderà la messa in orbita del primo di una serie di nano-satelliti ad alta tecnologia a Falcon 9 (il razzo vettore di Elon Musk).
 

Il device è destinato a costituire in breve tempo una vera e propria costellazione di dispositivi orbitanti nella termosfera. Pilot-1, questo il nome del primo nano-satellite di CSHARK, è stato realizzato dall’azienda aerospaziale spagnola FOSSA, partner di CSHARK insieme a MICROCHIP, in collaborazione con ASIMOF Associazione Culturale con sede a Comerio (VA).
CSHARK opera dal 2013 con grande vivacità nel settore dell'ICT evoluto, dell'HPC (High Performance Computing) e dell'IOT (internet delle cose). Pilot-1 sarà interamente gestito dalla piattaforma Pongo IDE, un rivoluzionario software adattivo multi-level, creato interamente da CSHARK per offrire soluzioni ad ampio spettro applicativo: business intelligence, smart-city, smartfarm e cyber security.
Il lancio di Pilot-1 è previsto per la primavera 2021 dallo spazioporto di SpaceX a Boca Chica Village in Texas.

 

PILOT-1
 

PILOT-1, questo il nome del primo nano-satellite di CSHARK.

Prodotto per ospitare hardware e software "Made in Piacenza" è stato realizzato dall'azienda spagnola FOSSA, altra start-up ad alta tecnologia.

Durante l'ultimo incontro avvenuto a Madrid nel mese di settembre 2020 tra i vertici di CSHARK e i progettisti di FOSSA, sono state definite le peculiarità tecniche di questa prima sinergia internazionale nata dall’ingegno di giovani imprenditori europei.

 

Dalle SMART-FARM alle SMART-CITY
 

CSHARK opera dal 2013 con grande vivacità nel settore dell'ICT evoluto, dell'HPC (High Performance Computing) e dell'IOT (internet delle cose).

L'intera piattaforma applicativa ospitata a bordo di Pilot-1 si basa sulla suite Pongo IDE (Integrated Development Environment), un rivoluzionario software adattivo multi-level pensato per offrire soluzioni ad ampio spettro applicativo.

CSHARK è nata, esattamente come il versatile PONGO, dall'intuizione di Alessandro Fanni, talentuoso programmatore 27enne, oggi anche fervido imprenditore.

In soli 7 anni Fanni ha saputo dar vita ad un progetto visionario sulla carta ma talmente concreto da rappresentare, già oggi, una concreta tessera dell'affascinante mosaico della space-economy.

 

L'UNICITA' Del PROGETTO

Sino a questo momento solo consorzi, istituti di ricerca ed università si erano mossi nella “direzione delle stelle” con l'invio di nano-satelliti nella bassa orbita terrestre.

Quella di Alessandro Fanni è una scommessa che arriva dopo anni di studi e applicazioni.

Il primo caso italiano, se non mondiale di una piccola, anzi piccolissima azienda che con altrettanti piccoli ma veloci passi sta per spiccare un grande salto dal punto di vista evolutivo, della ricerca e dello sviluppo al fine di poter sperimentare servizi e nuove tecnologie ad alto valore aggiunto. L'unicità di questo progetto sta nel fatto che l'intera architettura tecnologica e le infrastrutture software che guideranno la missione sono state realizzate in-house dai programmatori di CSHARK.

 

PAYLOAD d'ECCELLENZA

Grazie al progetto "Smallsat Rideshare Program" di SpaceX il lancio del razzo vettore che porterà "CSHARK Pilot-1" in orbita (tra i 500 e i 700 km dal suolo terreste) è previsto per la primavera 2021 dallo spazioporto americano di Boca Chica Village in Texas.

Il satellite viaggerà in modalità payload sul razzo del visionario ideatore della Tesla e durerà alcuni minuti mentre la permanenza in orbita eliosincrona del "primo squalo" sarà di 24-36 mesi (stima media, al meglio delle condizioni ad oggi note)

 

GREEN e ZERO SPACE GARBAGE

PILOT-1 si autoalimenterà grazie a particolari celle fotovoltaiche, al suo decadimento (ovvero quando la forza di gravità attirerà verso la superficie terrestre il satellite) non rimarranno "rifiuti spaziali" in quanto al passaggio nella mesosfera si produrrà una rapida ablazione e combustione dell'intero device.

A terra non arriveranno detriti di alcun genere, PILOT-1 al termine della missione si comporterà come una meteora, una stella cadente che illuminerà il cielo.

PILOT ovvero “pilota” non a caso è sì il nome del “progetto pilota” di CSHARK ma prende anche spunto ed origine dal pesce Naucrates ductor, conosciuto comunemente come “pesce pilota”.

I pesci pilota sono dei “pulitori” che vivono quasi in simbiosi con gli squali in quanto, per nutrirsi, si adoperano negli oceani per l'igiene orale di questi grossi e maestosi pesci.

Energia solare (quindi assolutamente green) e zero detriti, questa è un'altra missione nella missione di PILOT-1.

 

LA MISSIONE

La missione di Pilot-1 sarà triplice. Grazie all'ottica multisensoriale installata sul satellite sarà possibile rilevare, visionare, registrare e trasmettere dati fondamentali in ambito meteorologico.

Un occhio attento e specializzato per reportistica e analisi previsionali, elementi fondamentali per l'agricoltura 4.0 e per l'elaborazione - anche real-time - di fenomeni atmosferici.

Sempre contenendo il peso in soli 250 gr (e utilizzando altre slot dedicate) troveranno posto a bordo di PILOT-1 i moduli di Pongo IDE che ne diventa il vero cuore e cervello pulsante.

Nel terzo alloggiamento verrà ospitato hardware e software con funzioni di gateway.

Grazie all'utilizzo di PILOT-1 come ponte per telecomunicazioni e flusso dati satellitari i servizi onboard potranno essere utilizzati anche da terze parti per test teorici ma soprattutto per l'implementazione di applicazioni operative.

Quello di PILOT-1 sarà un servizio unico nel suo genere, fondamentale per testare sistemi integrati, prototipare device intelligenti integrabili con smart-city e smart-farm, avviare attività di controllo e gestione robotica da remoto, valutare standard di cyber sicurezza.

La compressione dei dati (preservando ed ottimizzando la qualità delle immagini registrate in orbita e trasmesse a terra) sarà la sfida nella sfida. Le criticità derivanti dall'utilizzo di hardware auto-alimentato su dispositivo orbitante - unitamente all'impiego onboard di architetture High Performance Computing - permetterà alla missione CSHARK/PILOT-1 di ricercare, sperimentare e definire un nuovo standard di digital image type e compressed file format.

Gestire risorse e analizzare i comportamenti sociali umani o animali (o vegetali), saranno anch'essi aspetti che Pongo IDE potrà gestire grazie all'ampia gamma di moduli ad esso collegabili ed integrabili.

Maggiori saranno le performance del formato di compressione dati e maggiori saranno i flussi digitali che potranno essere scambiati con i server terresti di CSHARK e dei partner di progetto.

 

PROSSIMI STEP

Dall’osservazione della Terra alle telecomunicazioni, dalla business intelligence all'intelligenza artificiale, dalla cyber security ai servizi integrati e connessi passando per l'IOT.

Questo il programma che CSHARK intende avviare con il lancio del suo primo nano-satellite. Occhi al cielo e piedi ben piantati a terra, a primavera 2021 si parte per un nuovo entusiasmante viaggio.

 

HASHTAG DELLA MISSIONE: #SwimHighAndDodgeTheMeteors

Versione aggiornata e adattata dell'adagio piacentino: Vula bas e schiva i sas.

Ovvero: nuota (in quanto squalo) alto (ovvero nello spazio) e schiva le meteore (o i meteoriti).